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Perchè si tradisce?

Categories: Blog Cuore
Written By: Tua Gio

E’ incredibile che, in un blog sugli affari di cuore, non si sia mai affrontato il tema del tradimento.

Forse di sfuggita, di traverso lo abbiamo fatto: nelle vostre storie qualche particolare in proposito l’abbiamo scoperto e raccontato. Ma parlarne davvero, quello no. Eppure pare che tutto, in amore, giri intorno a quello. Pare che nessuno sia mai stato fedele davvero, per un tempo abbastanza lungo da essere ritenuto degno di tale nome, pare che in tv, specchio dei nostri tempi, null’altro che questo affascini gli spettatori. Insomma, di tradimenti ne è pieno il mondo e non sempre è facile parlarne senza scadere in banali stereotipi e frasi fatte.

Tipo quelli in cui si incappa quando ci si chiede il perché si tradisce. Se uno è innamorato non fa certe cose, è l’opinione comune.

E chi l’ha detto? Ammettiamo una cosa del genere, ma dovremmo accettare anche ci si possa innamorare di due persone contemporaneamente, e, quindi, convalidare il tradimento, in questi casi. In amore, non era tutto concesso?

Oppure ci si spiega simili gesti con l’insoddisfazione latente. Se uno è soddisfatto della vita che fa non va a cercarsi altro, e l’erba del vicino non gli sembra mica più verde. In amore, se il sesso è ok, e i sentimenti sono ancora forti e vivi, a cercarsi un filarino uno non ci pensa proprio.

Questo parrebbe evidente ai più. Ma la cosa non è matematica: se uno non sta bene con il proprio partner, e anche questo sarà retorico ma dirlo è necessario, ci si deve parlare. Lo so che è orribile andare dal tuo uomo ( o dalla tua donna) e dirgli: “Senti, fa tutto schifo, risolviamo o no?”, ma se uno ama, se uno nella volta nella vita è mai stato innamorato, deve sforzarsi di farlo.

E poi, la solita scusa. Se uno tradisce è perché, in un periodo di maretta, di poche attenzioni, capita sempre quello che invece te le regala ben volentieri. Quello che ti loda quando hai bisogno di essere lodato, che ti fa i complimenti quando hai bisogno di essere complimentato, di stuzzicarti quando hai voglia di un po’ di pepe. Tutte cose che, guarda caso in coppia non si hanno più.

Oltre ai vari perché, ci si interroga su quale sia la reazione adeguata, come se uno potesse quantificarla o specificarla. C’è chi dice “Io mi incazzo e gli rigo la macchina, non lo faccio più vivere, lo tampino, lo perseguito, solo con la vendetta posso mettermi il cuore in pace”. C’è chi dice “Io piango. Piango tutte le mie lacrime e lo perseguito nottetempo, lo distruggo di sms, gli chiedo spiegazioni”. E via discorrendo.

E chi tradisce, invece? O si va avanti a scuse e giustificazioni, o ci si pente davvero, e allora vai di nuovo di giustificazioni e scuse, oppure si nega, si nega fino alla nausea anche ciò che è davvero palese.

Metodologia e fenomenologia del tradimento. Schemi di comportamento che si ripetono ogni volta, in un film senza fine. Eppure capita, di tradire, e di essere traditi. Capita di essere la terza incomoda o l’amante segreto, e di piangere e di far piangere. In ogni caso, ci si perde. E anche questo rientra nello schema delle cose.

One Response to “Perchè si tradisce?”

  1. Nessuno Says:

    Perchè è più intrigante,
    Per provare esperienze nuove,
    Per dimostrare a se stessi che si può ottenere quello che si vuole,
    Perchè per quanto la tua donna possa essere fantastica l’altra, con cui non staresti mai, ha quel qualcosa che ti ispira nottate infuocate,anche se magari a parlarci ti viene il voltastomaco,
    Perchè l’amore non è razionale, quindi perchè cercare una spiegazione?

    Questi sono solo alcuni dei motivi che mi vengono in mente, la realtà è che tutti diranno che tradire non si fa, che se lo facessero a te staresti male, ma in definitiva, per quanto uno possa dire “non lo farei mai”, quando ci passa, in quei momenti, quel mai è una piccola eccezione, magari poi ci pensi, ti dici che hai fatto una stronzata, in quel momento sentivi che in quel momento desideravi quel capriccio, desideravi essere quello che normalmente non sei.

    E mi viene in mente quando un amico mi disse “dovresti fumare, prendere qualche pasticca, sballarti, perchè se non lo fai ora, lo farai dopo.. e sarà molto peggio”, forse non a questi livelli, ma in definitiva.. forse tutti vogliamo provare qualche brivido, provare a fare quella determinata cosa, e rimane, è un tarlo, invisibile, che non senti, ma che poi scatta, come una molla, dovrebbero esistere due universi paralleli, in uno, sei la persona che vuoi essere, nell’altro ti concedi quello che non vuoi/puoi concederti in questa vita, in questo modo nulla ti sarebbe negato, tutto sarebbe concesso, solo, nell’altro universo, quello dove tutti fanno quello che vogliono, rimanendo in questo le persone che tutti vorremmo essere.
    Ci sono una marea di cose che vorrei fare, che non faccio e penso non farò, ho solo paura che un giorno mi pentirò di non averle fatte, ma quel giorno sarà troppo tardi, quindi.. meglio vivere di rimorsi.. o di rimpianti?
    Probabilmente qualcuno tradisce anche per questo

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